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Posts by pokerexpress


NO SMOKING

NO SMOKING


Posted By on Ago 27, 2013

No smoking.
Trovandomi, al momento di scrivere queste parole, in astinenza da nicotina. (Ora tarda e siga elettronica out).
Mi viene in mente di un periodo non troppo lontano nel tempo, in cui ho effettuato, l’ultimo infausto tentativo di smettere definitivamente.
2 mesi, tanto è durato il mio divorzio dalle malefiche bionde.
Tale divorzio, incentivato dall’infatuazione per la siga elettronica, alla fine, come avrete già compreso è rientrato.
Lungi da me, l’idea di volervi incitare ad assumere l’insano vizio, o voler pubblicizzare una sua versione fittizia.
In realtà, a parte il cercare di smaltire il tilt, che mi deriva dal fatto di non avere una siga a portata di mano (ed il sonno non mi aiuta).
ne approfitto quindi per analizzare le mie prestazioni pokeristiche senza l’apporto della nicotina.
Come ho detto su, per due mesi, non ho fumato, ma ho giocato.
con quali risultati?
Niente di rilevante, o quantomeno, non mi pare di averne sofferto più di tanto.
Si, certo, l’ausilio, della versione elettronica ha contribuito in parte, ma non più di tanto visto che alla fine ci sono ricascato.
Eppure non ricordo sessioni in cui ho sofferto la mancanza delle bionde.
Nonostante non siano mancati, i momenti di incazzatura per varianza negativa o bad beat da parte di oppi no sense, non mi pare di aver rilevato significativi segni di peggioramento (ma neanche di miglioramento) nel mio gioco.
Viene quindi a cadere, la leggenda che abbina l’accensione e la “degustazione” ad un maggior concentrazione mentale.
Decade anche, la oramai vetusta immagine che si ha del poker.
Immagine, che vuole associato al gioco, oltre al fumo anche la presenza di alcol (cosa assai nefasta come potrà confermare qualsiasi pro).
Ma la cosa non mi meraviglia più di tanto.
Normalmente, le mie sessioni di gioco (da 6 a 9 tavoli alla volta), non contemplano pause fumo.
anzi, il più delle volte, sono cosi preso dall’azione ai tavoli da dimenticarmene proprio.
Chiaro che, la mancanza di risultati grandemente positivi, possono far pensare che, il mio tentativo di smettere, oltre che fallire non mi è servito neanche ai tavoli.
Si, non fumare, non mi ha fatto diventare un campione a poker, ma forse era meglio continuare a perseguire l’intento di smettere definitivamente.
Magari, per usare i soldi risparmiati per incrementare il mio bankroll e tentare di uscire dai microlimiti.
Il tutto, sempre ed assolutamente, con estrema moderazione.

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LA CRISI DEL POKER ON LINE: PROCESSO AI SOFTWARE (2^ PARTE)
Continuo a parlare oggi del processo ai software di gioco.
Ad essere sincero, l’idea di quest’articolo parte da una lunga discussione che ho avuto su PokerStrategy tra la fine del mese scorso e l’inizio di agosto.
La mia proverbiale pigrizia, accentuata dal caldo estivo e la settimana ferragostana, hanno fatto si che ne parlassi solo ieri.
Nel frattempo, su altri quotidiani on line del settore, erano usciti alcuni articoli che hanno poi portato alla stesura della prima parte del pezzo che sto scrivendo oggi.
Mi riferisco all’articolo apparso il 20/08 su ITALIAPOKERCLUB, “Francia: i software di tracking diventano “tabù”?”.
Articolo che faceva il paio con la notizia, apparsa sullo stesso forum il 09/08, “Hold’em Manager illegale nel poker online in Nevada?”.
Se in questo primo articolo, l’argomento trattato, era sulla recente legislazione sul poker on line, dello stato del Nevada.
Legge, che ad una prima interpretazione, “sembra”, impedire l’uso dei software di gioco.
Nell’articolo del giorno 20/08, viene riportato, l’attacco ai software, da parte della famosa rivista CQ Francia.
Incuriosito dalla lettura del pezzo, ho effettuato delle ricerche. Ricerche che mi hanno portato fino all’articolo in questione.
Chi, non volesse cimentarsi nella lettura del testo originale, in lingua francese, sappi che si tratta del classico pezzo di “colore”, buono come riempitivo nei periodi, come quello estivo, in cui si cerca di propinare notizie leggere e spesso distanti dalla propria linea editoriale.
Insomma non sapevano come riempire un pagina 😀
Nel pezzo, l’autrice, Anna Topaloff, dopo aver parlato del flop del più grande torneo di poker live (quello svoltosi nello stadio di Wembley). Attacca i software di gioco, ed i grinder dell’on line, accusandoli di essere la causa della crisi del poker on line transalpino.
Pur essendo questa, solo l’anteprima, della lunga indagine sul poker on line francese, che vedrà la stampa nel mese di settembre, già l’anteprima non è stata digerita dai nostri cugini transalpini.
Sino ad ieri sera, i commenti a quest’anteprima erano 35 ( al momento di questa stesura sono diventati 107) e tutti poco lusinghieri nei confronti della rivista e dell’autrice del pezzo.
vi riporto alcuni tra quelli che ritengo più significativi. (purtroppo la traduzione non rende merito alla maggior parte dei commenti)
Scrive un poker pro:
All’attenzione del direttore di GQ Francia:

Ms. Boulay

Io scrivo per esprimere la mia indignazione pubblicazione á di brani tratti dall’articolo “Chi ha messo tappeto di poker online” sul tuo sito web.

Come potete facilmente contastare i primi commenti dai social network e forum di poker condannano all’unanimità il contenuto di questo articolo, che è il “tracker” la causa della crisi di mercato.

Queste reazioni sono tutte di un ostilità giustificata.

Un tracker è altro che sostegno e di apprendimento che permette di avere una migliore idea della realtà matematica del gioco se effettivamente dà statistiche dettagliate circa gli avversari di gioco, questo software non è affatto un vantaggio ingiusto o discriminatorio. Gli inseguitori sono software disponibili al pubblico in commercio per una cifra modesta e la cui esistenza è nota appassionati di poker da anni, ben prima che l’apertura del mercato francese. Siti di poker online offrono spesso anche nel loro negozio on-line per aiutare i loro giocatori preferiti progresso.

Utilizzo di un tracker è una scelta consapevole da parte di professionisti e appassionati dilettanti. Non ha niente a che vedere con una “neutralizzazione della fortuna” o tracciare hacker malvagi che vogliono imbrogliare. Un tracker è altro che un’arma tra molti altri nell’arsenale di giocatori di poker che vogliono migliorare, come preferito sostegno scacchi software, gli statistici sportivi, ecc.

Le ragioni per la caduta del mercato del poker online in Francia non hanno nulla a vedere con inseguitori. Piuttosto, essi sono radicati nelle tasse soffocanti sugli operatori e giocatori e la perdita di fiducia ARJEL una suite ha la sua incapacità di rispondere in modo efficace quando alcuni scandali. Per non parlare del contesto economico sfavorevole in Francia.

Penso che la comunità di giocatori di poker online di apprezzare una correzione o un diritto di replica.

Sulla stessa linea di pensiero anche un semplice amatore

Si sottolinea che vogliamo numeri, ho letto l’articolo (il tuo occhiolino) e dà a me il punto di vista di un estraneo, totalmente.
Io non uso il tracker quando gioco, perché è inutile in piccoli limiti, prendere appunti Sufit ma non è più possibile quando in realtà giocando su più tavoli.

Questo tipo di software include le statistiche e comincia a rendere le informazioni “attendibili” da uno a migliaia di mani giocate. In deca, solo i primi tre valori di “head-up display” sono praticabili e saranno solo raramente dare veramente accurata e favorevole 7 su 10 (cf, concetto statistico -> Precisione Rate) scenario.

L’accumulo di mano crescendo dà più informazioni per l’utente, ma il tempo è infinitamente più rilevante di quanto si potrebbe pensare.
Personalmente, mi piace l’idea che un giocatore può utilizzare i dati inattendibili perché diventa anche “occasionalmente” usabile :).
Quindi, per sottomettersi alla legge del brutto “tracker” must giocare ri-gu-lie-ri-zione da 10 € Cashgame la cantina o il buy-in del torneo, cioè un minimo di essere un giocatore intelligente !

In breve, il mercato del poker online sta facendo male è un dato di fatto, il tono di questo articolo è una scelta (Play denaro è male …), ma prendere il tempo di informare i vostri lettori o lettori effettiva e potenziale più accurato e preciso tra due pagine di annunci, grazie.

Vi risparmio gli insulti e le critiche mosse alla giornalista, ma vi è chi grida allo scandalo
c’est une catastrophe ce truc ! (non vi è bisogno di traduzione)

UN VRAI TISSU DE CONNERIE SE TRUC ( questa è meglio che non la traduco 😉 )

Chi avrà la ventura di volersi leggere il tutto, capirà che i francesi non hanno digerito molto bene all’ennesimo attacco mediatico nei confronti del poker, ed hanno ancora una volta ribadito che, i veri problemi sono altri.
Ad iniziare da una tassazione, ancora più pesante della nostra, che oltre a portare ad un emigrazione forzata di molti pro di fatto invita a non giocare.
Insomma, se Atene (l’Italia) piange, Sparta (la Francia) non ride. ( o era il contrario?)

Quest’articolo, ha visto la luce grazie alla preziosa collaborazione di:
Pokerstrategy.com sezione francese e dei suoi utenti
in particolare, l’utente jeanbay

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BUON COMPLEANNO fLAVIO

BUON COMPLEANNO fLAVIO


Posted By on Ago 22, 2013

Tanti auguri a te
tanti auguri a te
tanti auguri a te
tanti auguri a te
Non potevo esimermi dal postare i miei personali auguri al grande FFZ.

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LA CRISI DEL POKER ONLINE: PROCESSO AI SOFTWARE
Se ne parla da tempo oramai, ma mai come in questi ultimi mesi, la crisi del poker on line è stata cosi conclamata e discussa.
Sui forum, ed in particolare su PokerStrategy, anche in questi caldi mesi estivi, hanno preso piede numerose discussioni legate all’argomento.
Argomento, talmente ampio, da non poter essere trattato con un solo articolo. Quindi, mi limiterò per il momento, a trattare una discussione nata a lato di quelle principali.
Mi riferisco alle accuse mosse ai software di tracking, quei programmi che la moltitudine dei grinder usa per tracciare le proprie mani e quelle degli avversari.
Attenzione, programmi perfettamente legali, programmi accettati da quasi tutte le room e network del .it e dei .com, quindi, non si parla di fantomatici, quanto inesistenti, software per vedere le carte altrui.

Eppure, tra i principali imputati a cui addossare la crisi dell’online, ci sono proprio loro: Holdem Manager e Poker Trakker, in tutte le loro versioni.
Ma perché tanto accanimento sui programmi di tracking?
Ne avevo parlato sin da uno dei primi articoli postati qui, difendendone l’uso, uso che per la mia esperienza, da si un vantaggio, ma solo se questi programmi vengono usati correttamente e comunque è solo un arma in più, un qualcosa che è utile in primis, per migliorare il proprio gioco potendo rivedere le proprie mani in post sessione.
Poi, solo dopo viene il vantaggio sugli avversari, avversari che spesso hanno anche loro un programma simile.
Programma che ha il suo massimo utilizzo solo per chi multitabla.
Il giocatore occasionale, colui che apre un tavolo ogni tanto, giusto per passare il tempo, chiaramente non utilizzerà un programma del genere, ma anche giocatori di un certo livello riescono a fare profitto senza, mi riferisco a regular di un noto network di gioco, dove fino a poco tempo fa i programmi di tracking non erano supportati.

Quindi perché queste accuse ingiustificate?
Perché vengono indicati come tra le maggiori cause della crisi del poker on line?
Avrei da dire molte cose su omini che dopo aver sculato qualche mano abbandonano il tavolo del nl 5 per andare a shottare un livello superiore, dove puntualmente vengono spennati da regular più capaci.
Ma dimenticavo, la colpa è sempre del server 😉

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BENTORNATI SU POKEREXPRESS

BENTORNATI SU POKEREXPRESS


Posted By on Ago 20, 2013

Bentornati su POKEREXPRESS, augurandovi di aver trascorso delle buone vacanze estive.
Riprendiamo oggi a pubblicare dopo una la breve pausa di ferragosto, e lo facciamo aggiornandovi su alcuni temi trattati nel recente passato.

The syndrome of Full Tilt: Il caso Betapoker.it (la Multipla)

Vi avevamo lasciati con le notizie riguardanti le prime reazioni dopo il fallimento della Multipla.
Si era, allora, in attesa che l’AAMS avviasse le procedure per il rimborso dei giocatori.
E sembra che le procedure siano già partite, il che, visto il periodo estivo, ci lascia favorevolmente meravigliati.
E del 7 agosto, un post su un noto forum, dell’utente spaceman. In esso, egli, annunciava di aver ricevuto una mail da parte dell’AAMS.
La mail, era la risposta alle segnalazione fatte dallo stesso utente (ed in seguito anche da altri).
In essa, l’AAMS, chiede che gli siano inviati alcuni dati per adempiere alle procedure di rimborso.
Ecco il testo della mail.

“Grazie per la segnalazione. Vorremo sapere da lei
– il suo nome e cognome
– il suo codice fiscale
– il numero del conto gioco
– l’importo che le deve essere accreditato
– il suo numero del conto corrente completo di iban e cin e inviarlo
al seguente indirizzo di posta elettronica monopoli.giocoadistanzaCHIOCCIOLAaams.it

Distinti saluti.
Enrico Santini
AAMS – GIOCO A DISTANZA”
Nonostante la mail, e la celerità dell’AMMS sia un buon auspicio, ad un felice epilogo del caso, molti sono i dubbi sulla reale solvibilità del concessionario.
Dubbi che non possiamo, purtroppo, smentire.
Ma per sapere qualcosa di più, dovremo pazientare ancora.

Vi sono comunque, altre discussioni nate sui forum in queste calde giornate di agosto.
Discussioni di cui vi terremo informati e resi partecipi nei prossimi giorni.
Non cambiate canale (citazione) ;).

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