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CARO LETTA, COME FAI A NON CAPIRE?!( di Daniela Di Santo)

Posted By on Giu 28, 2013 |


Nel riproporvi l’invito a firmare la petizione sugli over35 firma la petizione petizione che al momento di scrivere ha da poco superato le 2800 firme. vi propongo questa bella riflessione di una delle promotrici della stessa nonché amministratrice della pagina facebook https://www.facebook.com/groups/lavoro.over40/ Daniela Di Santo.
Letta,premier Letta

o meglio, onorevole Letta, nostro Primo Ministro del Governo della Repubblica Italiana, sono due giorni che mi chiedo come fai a non capire!? Sarà colpa della retribuzione netta che percepisce il Primo Ministro?! O forse della vita privilegiata? O forse perché non ti tocca alzarti tutte le mattine per leggere le offerte di lavoro?

Sono due giorni che mi chiedo come fa una persona che ha militato tutta la vita in un partito che si è sempre dichiarato dalla parte dei più deboli e degli emarginati a dichiarare “Abbiamo vinto sull’occupazione giovanile….” trovando ben 6 miliardi euro per occupare giovani tra i 18 ed i 29 anni, 200.000 stimati, ma senza diploma, disoccupato e con famiglia a carico.

Ora, sono andata a vedere per curiosità le statistiche ISTAT (le stesse a cui voi del Governo vi rifate neanche fossero la Bibbia), le quali mi dicono che nel 2011 i matrimoni con l’età massima dello sposo compresi tra i 19 ed i 29 anni sono stati 52.315 su un totale di 204.830 (tendenza in calo, caro Letta).

Già questo dato dovrebbe essere indicativo, ma sono andata oltre.

Sempre l’ISTAT riporta la percentuale di occupazione relativa alla fascia di età 18-29 anni per titolo di studio che è la seguente:

Licenza media 33,7%

Diploma 41%

Laurea 48%

Caro Letta, quindi come la mettiamo?

Il tasso di occupazione dei diplomati e dei laureati si avvicina molto a quello di chi possiede la licenza media. Tra l’altro, sulla base dei dati relativi ai matrimoni, è anche la fascia di età in cui si celebrano meno matrimoni.

Come fai a dire che QUESTA è la soluzione per risolvere la DISOCCUPAZIONE GIOVANILE?!

Ma andiamo OLTRE OLTRE….

Diamo uno sguardo allo Stato occupazionale dei giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni.

(valori assoluti in migliaia)

Totale 7.711 100%

Occupato —— 3.057 —- 39,7%

Disoccupato —— 1.013 —- 13,1%

Studente —— 2.320 —- 30,1%

Inattivo disponibile 653 —– 8,5 %

Inattivo non dispon. 667 —– 8,7 %

Ma guarda che sorpresa!!! I disoccupati sommati agli inattivi disponibili e agli inattivi non disponibili (quindi in pratica non lavoreranno anche se si troverà loro lavoro) non superano gli occupati!! Perchè…ops… abbiamo ben il 30% di studenti in quella fascia di età. Beh, chiunque l’avrebbe intuito anche senza leggere i rapporti ISTAT. Chiunque tranne IL NOSTRO GOVERNO!

Quindi che risolve, scusa, una misura così com’è stata concepita?

Non voglio rubare ulteriormente la tua attenzione.

Poichè è impossibile riportare un dato altrettanto definito per i disoccupati over 30, non posso essere altrettato precisa, ma vado ad intuito: questa manovra non farà altro che peggiorare la situazione già grave di milioni di italiani che hanno la sola sventura di essere più “vecchi”, ma hanno famiglia (loro sì ce l’hanno), magari un mutuo da pagare e alcuni di questi hanno anche “perso” 10 anni in più della loro vita per studiare e, ti sorprenderà, alcuni sostengono quei “giovani” loro figli, senza lavoro, senza diploma e con famiglia, perchè in OGNI CASO con lo stipendio base a loro riservato non potranno MAI sostenere una famiglia.

Infine, ma giusto un accenno, sono curiosa di sapere come faranno le imprese ad ASSUMERE (visto che “non hanno più scuse” come hai dichiarato), se nel frattempo devono trovare ANCHE acconti IRPEF e IRAP al 101 e 110% ?!

Una magia, Letta, una vera e propria MAGIA. Che è quello che tra poco saremo costretti a fare tutti gli italiani PERBENE: magie e salti mortali.

Voi del Governo no, certo. Voi magie non ne fate (tipo far scomparire gli F35).

Vi basta spremerci ancora un po’…. quel poco che ci è rimasto.

Il problema è che il sangue come la pazienza, prima o poi finiscono.