Crea sito

Senza categoria


Parte 1^
Parte 2^

Mi sedetti di colpo, non so dire neanche dove. Guardai Marcus e il braccio della donna.

< Siete androidi quindi? >

< Non esattamente. Eravamo umani, come te mia signora. La nostra memoria di una vita precedente cancellata e gli innesti neuronali ci rendono docili e innocui. Ma qualcosa ha rotto Marcus. Non è previsto alcun tipo di emozione destabilizzante, eppure lui ha pianto. Per questo l'ho tenuto nascosto. Ho interrotto un circuito per spegnerlo e renderlo non rintracciabile dall'ispettore >
Si sedette anche lei, poi senza guardarmi aggiunse
< Ed anche io sento che sto cambiando. Non avrei potuto fare nulla di tutto questo secondo il progetto originario. Qualcosa si è rotto. Se lo vengono a sapere, ci porteranno tutti all'inceneritore>

Restammo lì in silenzio non so dire per quanto. Nella mia testa si ripetevano pensieri sparsi: Marcus, amore, sesso, ordine, Alpha, Gamma, cervelli neuronali, il nulla…..
Poi un pensiero assurdo prepotente annientò gli altri. Tentai di scacciarlo, ma non riuscii.
La donna mi guardava come se avesse capito che stavo lottando ed ora attendeva il risultato.
Mi alzai e le andai vicino

< Fammi vedere, alza il braccio! > mi ubbidì < come hai fatto, dimmelo! come hai fatto a togliere la pelle, fammi vedere!! >

Ma lei non me lo fece vedere, o meglio, non lo fece vedere sul suo braccio.

Prese il mio braccio, nonostante il tentativo di sfuggirle, premette in un punto del polso e vidi il mio avambraccio aprirsi.

< Anche tu sei rotta, mia signora. E' finita. >

La sua voce mi arrivò sbiadita, mentre dall’esterno una serie di comandi militari e passi affrettati invasero il silenzio.

Erano venuti a prenderci.

Leggi questo ed altre pubblicazioni di Daniela Di santo su Gattaca IL MONDO SCI-FI IN UN RACCONTO.

Read More

Non parlammo mai durante i nostri incontri.
Ogni volta che veniva per la manutenzione del giardino, lo richiamavo nella mia stanza, ripetevamo il rito degli antichi, lui mi guardava sempre con quegli occhi profondi, sorrideva ma non dicevamo una sola parola. Non avremmo potuto, ci era vietato. Una donna Alpha ed un uomo Gamma non potevano avere alcun tipo di relazione verbale.
Eppure in qualche modo ci siamo detti tante cose.
amanti
Ieri non è venuto. La sicurezza aveva subito fatto il suo giro di perlustrazione senza trovarlo ed era stato dato l’allarme.
Non era consentito lasciare il proprio posto di lavoro ad un Gamma, a meno che un ispettore di zona non lo fornisse di dettagliata motivazione. Ma anche il suo ispettore di zona non aveva idea di dove fosse finito.
La mia ansia era aumentata col passare del tempo, non potevo più aspettare. La linea che conduceva dalla mia abitazione al centro operativo della regione dell’emisfero nord, costeggiava l’area urbana. Sono scesa alla fermata più vicina e a testa bassa ho superato il confine addentrandomi in quei luoghi luridi e puzzolenti, abitati da genie Gamma e Delta, le più infime tra le genie. Almeno questo è quello che pensavo anche io, prima di conoscere l’uomo Gamma.
Non sapevo esattamente dove andare ma presto gli sarebbe arrivata la notizia di una donna Alpha nell’area ed ero certa che avrebbe capito che ero io.

Camminavo spedita senza guardare i volti di chi incrociavo per evitare di commettere reato. Se avessero incrociato il mio sguardo avrei dovuto denunciarli. Cosa alquanto ridicola, a pensarci bene, dal momento che ero io nella loro zona e che ero lì perché…… provavo …. amore… per uno di loro.

Sì, l’emozione che mi aveva spinta fin lì doveva essere l’amore degli antichi, un sentimento perso nei secoli che gli Alpha, la genia suprema e dominatrice del pianeta, avevano rinnegato come fonte di male e corruzione.

Eppure ora che ne avevo maggior consapevolezza, non mi appariva come negativa e pericolosa. Ogni parte di me era come allentata da questa emozione dolce e allo stesso tempo violenta. Sentivo di essere un’altra persona.

Svoltando l’angolo una donna Gamma si avvicinò a me, sempre a volto basso e con un cappuccio che le copriva il capo. Cercai di evitarla, ma poi mi accorsi che si avvicinava sempre più e mi porse un biglietto, per poi allontanarsi rapidamente fermandosi a pochi metri da me. Mi stava aspettando.

Lessi le parole del biglietto: ” Marcus ti attende, seguimi mia signora”

Quindi si chiamava Marcus… ?

La guardai, lei mi fece segno di sì con il capo e assicurandosi che la seguissi, si mosse.
Mi condusse nelle strade più strette e maleodoranti dell’area urbana, salendo e scendendo innumerevoli scale.
Finalmente arrivò ad un’abitazione ed entrò. Mi guardai intorno ma poi vinsi la diffidenza: se avessero voluto farmi del male lo avrebbero potuto fare anche prima.

L’interno era semi buio e a stento capii dove fosse la donna che era appena entrata.
Poi una luce si accese ed io lo vidi.
Marcus giaceva su una specie di letto di metallo, lo sguardo fisso al soffitto e sembrava non vedermi.
La donna mi porse un altro biglietto: “ho il permesso di parlarti, mia signora?”

< Sì > le dissi. Non avevo altro modo di sapere di Marcus che accettare questo affronto.

< Marcus mi ha detto di te, mia signora >

Trasalii. Qualcun altro sapeva del nostro segreto

< Non temere - aveva intuito il mio terrore - il vostro segreto è al sicuro con me. Sono la sua genitrice >

La guardai senza capire.

< Sono la donna che gli ha dato la vita >

Avevo dimenticato che i Gamma come i Delta usavano ancora l’antico sistema di riproduzione della specie. Una barbarie degli antichi.

< Marcus è rotto > mi disse senza aggiungere altro.

Io pensai “malato”

< Si è rotto dopo essere stato con te, mia signora. Ritornato a casa ha cominciato a versare lacrime dai suoi occhi, sembrava non fermarsi mai. Così ho dovuto fare qualcosa per fermarlo e non ho detto niente all'ispettore perché lo avrebbero portato all'inceneritore >

Non capivo. Non avevo idea di cosa stesse parlando.

< Donna! Spiegati, di cosa stai parlando? >

Lei mi guardò spalancando gli occhi

< Quindi tu non sai? E se non lo sai tu, allora molti Alpha non sanno >

< Cosa non so!? >

< Di noi mia signora, di noi Gamma e Delta. Chi siamo >

< So chi siete! Donna! Non offendermi! Siete le ultime genie del pianeta! >

Si tolse il cappuccio e mi guardò sorridendo. Poi con calma si alzò la manica della giacca

< Ecco cosa siamo, mia signora > Sollevò un lembo di pelle sull’avambraccio rivelando schede elettroniche e fili.

La guardai sconvolta! Cos’era quella donna?! E Marcus…Marcus, era anche lui… un ANDROIDE!?
Continua.

Read More


Nello scrivere quest’articolo dedicato alla pagina facebook di amici ed Amiche, ero indeciso da dove cominciare.
In una pagina che vuole essere un punto d’incontro tra persone per lo più giovani, avrei dovuto dire cose tipo: è una pagina in cui potete fare amicizia e discutere liberamente di ciò che i giovani più amano parlare. Musica, film, problemi legati all’età e via discorrendo. Invece, la maggior parte dei post che vedo sono: ciao, che fate? Chattamo un po? Quanto mi date da 1 a 10? E fin qui siamo ancora nella norma.
Se ho messo una, tra le meno censurabili, foto di quella gran gnocca 😉 di Sofia Gucci, un motivo c’è.
Si tratta del mio omaggio a quei morti di figa che non fanno altro che scrivere: mi aggiungi? Ci possiamo vedere? Mamma mia quanto sei ….. etc etc.
Ovviamente non è giusto generalizzare, vi sono rispettabilissime persone che veramente vogliono stare un oretta su facebook a parlare di cose serie o facete, ma in maniera garbata ed educata.
Potrei benissimo citare un paio di esse, due picchiatelle 😉 con la fissa per un compianto artista che qui, potete sentire nella sua performance che più amo di lui è a loro dedicata

ma non voglio fare un torto alle altre migliaia di iscritti a questa pagina.
Ovviamente, non mancano le ragazze che si mostrano in pose,spesso demenzialsexy, ed ancor più spesso con autoscatti la cui location preferita è il bagno di casa (con conseguenti improperi e bestemmie varie da parte degli altri inquilini della casa).
Concludo, questa mia lunga dissertazione sulla variegata fauna di questa pagina, includendo me stesso in un ultima categoria di iscritti. ovvero, coloro che cercano un difficile guadagno, proponendo i prodotti più svariati, dall’iscrizione a siti e/o altre pagine simili, per finire a questo blog, passando per diete impossibili creme di bellezza e lavori assurdi e improbabilmente remunerati.
Con l’augurio di esservi divertiti con queste mio piccolo omaggio alla pagina che ci ospita, vi do appuntamento al prossimo articolo 🙂

Read More

Nel riproporvi l’invito a firmare la petizione sugli over35 firma la petizione petizione che al momento di scrivere ha da poco superato le 2800 firme. vi propongo questa bella riflessione di una delle promotrici della stessa nonché amministratrice della pagina facebook https://www.facebook.com/groups/lavoro.over40/ Daniela Di Santo.
Letta,premier Letta

o meglio, onorevole Letta, nostro Primo Ministro del Governo della Repubblica Italiana, sono due giorni che mi chiedo come fai a non capire!? Sarà colpa della retribuzione netta che percepisce il Primo Ministro?! O forse della vita privilegiata? O forse perché non ti tocca alzarti tutte le mattine per leggere le offerte di lavoro?

Sono due giorni che mi chiedo come fa una persona che ha militato tutta la vita in un partito che si è sempre dichiarato dalla parte dei più deboli e degli emarginati a dichiarare “Abbiamo vinto sull’occupazione giovanile….” trovando ben 6 miliardi euro per occupare giovani tra i 18 ed i 29 anni, 200.000 stimati, ma senza diploma, disoccupato e con famiglia a carico.

Ora, sono andata a vedere per curiosità le statistiche ISTAT (le stesse a cui voi del Governo vi rifate neanche fossero la Bibbia), le quali mi dicono che nel 2011 i matrimoni con l’età massima dello sposo compresi tra i 19 ed i 29 anni sono stati 52.315 su un totale di 204.830 (tendenza in calo, caro Letta).

Già questo dato dovrebbe essere indicativo, ma sono andata oltre.

Sempre l’ISTAT riporta la percentuale di occupazione relativa alla fascia di età 18-29 anni per titolo di studio che è la seguente:

Licenza media 33,7%

Diploma 41%

Laurea 48%

Caro Letta, quindi come la mettiamo?

Il tasso di occupazione dei diplomati e dei laureati si avvicina molto a quello di chi possiede la licenza media. Tra l’altro, sulla base dei dati relativi ai matrimoni, è anche la fascia di età in cui si celebrano meno matrimoni.

Come fai a dire che QUESTA è la soluzione per risolvere la DISOCCUPAZIONE GIOVANILE?!

Ma andiamo OLTRE OLTRE….

Diamo uno sguardo allo Stato occupazionale dei giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni.

(valori assoluti in migliaia)

Totale 7.711 100%

Occupato —— 3.057 —- 39,7%

Disoccupato —— 1.013 —- 13,1%

Studente —— 2.320 —- 30,1%

Inattivo disponibile 653 —– 8,5 %

Inattivo non dispon. 667 —– 8,7 %

Ma guarda che sorpresa!!! I disoccupati sommati agli inattivi disponibili e agli inattivi non disponibili (quindi in pratica non lavoreranno anche se si troverà loro lavoro) non superano gli occupati!! Perchè…ops… abbiamo ben il 30% di studenti in quella fascia di età. Beh, chiunque l’avrebbe intuito anche senza leggere i rapporti ISTAT. Chiunque tranne IL NOSTRO GOVERNO!

Quindi che risolve, scusa, una misura così com’è stata concepita?

Non voglio rubare ulteriormente la tua attenzione.

Poichè è impossibile riportare un dato altrettanto definito per i disoccupati over 30, non posso essere altrettato precisa, ma vado ad intuito: questa manovra non farà altro che peggiorare la situazione già grave di milioni di italiani che hanno la sola sventura di essere più “vecchi”, ma hanno famiglia (loro sì ce l’hanno), magari un mutuo da pagare e alcuni di questi hanno anche “perso” 10 anni in più della loro vita per studiare e, ti sorprenderà, alcuni sostengono quei “giovani” loro figli, senza lavoro, senza diploma e con famiglia, perchè in OGNI CASO con lo stipendio base a loro riservato non potranno MAI sostenere una famiglia.

Infine, ma giusto un accenno, sono curiosa di sapere come faranno le imprese ad ASSUMERE (visto che “non hanno più scuse” come hai dichiarato), se nel frattempo devono trovare ANCHE acconti IRPEF e IRAP al 101 e 110% ?!

Una magia, Letta, una vera e propria MAGIA. Che è quello che tra poco saremo costretti a fare tutti gli italiani PERBENE: magie e salti mortali.

Voi del Governo no, certo. Voi magie non ne fate (tipo far scomparire gli F35).

Vi basta spremerci ancora un po’…. quel poco che ci è rimasto.

Il problema è che il sangue come la pazienza, prima o poi finiscono.

Read More