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POKER EXPRESS

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La soluzione italiana si, ma potevo titolare questo pezzo “The italian job”.

 Ma anche, “l’audace colpo dei soliti ignoti” e potrei continuare a lungo con le citazioni cinematografiche, ma il titolo che forse più si adatta al caso penso possa essere questo:

  “La Mandrakata”.Ovvero ” come passare per benefattori con soldi altrui facendosi gli affari propri e guadagnandoci”. Penso, che non vi sia dubbio alcuno sull’argomento di cui sto parlando. Il rimborso, da parte di PokerStars, dei fondi dei players italiani che avevano un account sulla defunta FullTilt

http://www.pokerstarsblog.it/2013/comunicato-ufficiale-pokerstarsit-sul-sa-141165.html
 Come potrete leggere chiaramente, PS.it “non può” ridare i fondi ai players italiani in quanto, in tal maniera, violerebbe le norme del codice penale italiano.    Ed allora che fare di questo denaro? (si parla di circa 2 milioni di €).  Semplice, secondo l’opinione dei piani alti di PokerStars, che dopo aver consultato oltre che le istituzioni italiane, tra le quali, Banca d’Italia e l’AMMS. Hanno sentito il parere di ben due studi legali ed essere arrivati alla conclusione che non vi erano modi legali per restituire i fondi, hanno pensato bene di gestire la faccenda in un altro modo.

 Dopo aver consultato diversi importanti giocatori di poker italiani e “dietro loro consiglio” ,  la room dalla picca rossa dovrebbe “investire” una cifra pari ai saldi, che avrebbe dovuto rimborsare ai giocatori italiani.
E come investirli questi soldi?

1.    share the Cash per tutti i giocatori di cash game
2.    montepremi triplicati nelle classifiche SnG
3.    serie di tornei gratuiti per tutti i giocatori di MTTs

In pratica, verrà messa in piedi, una mega promozione aperta a tutti , quindi anche a chi non ha mai neanche giocato su FullTilt , ergo, PS.it sta organizzando un mega freerool a cui parteciperanno a costo zero tutti tranne coloro che avevano soldi su FullTilt.

Non voglio è non posso crederci. Non posso non pensare che  gli ex giocatori di FullTilt stiano di fatto SPONSORIZZANDO   le promozioni di PokerStars per i prossimi tre mesi. E una cosa talmente assurda da non sembrare neppure vera.

Questa mia opinione è confortata da ciò che leggo sui vari forum. Giocatori incavolati a dir poco, gente che aveva diverse migliaia di € che praticamente li ha visti sparire ma anche è sopratutto un pensiero che mi trova perfettamente d’accordo: perché non darli in beneficenza a questo punto? Già chissà perché. 😉

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PROSSIMAMENTE


Posted By on Set 3, 2013

PROSSIMAMENTE
Salve a tutti 🙂
Torno, con questo titolo abbastanza eloquente, per informarvi che PokerExpress tornerà a pubblicare già da domani.
Vi anticipo che tornerò a parlare della crisi dell’on line ma ho in serbo diverse altre cosucce per voi.
In Primis la 4^ parte della guida su come evitare le lunghe attese per i cash out.
Inoltre a breve si dovrebbe concretizzare una collaborazione molto importante per me, vi renderò edotti su questo nella pagina apposita che sarà pronta per la prossima settimana.
per adesso e tutto un grosso arrivederci già a domani 🙂

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NO SMOKING

NO SMOKING


Posted By on Ago 27, 2013

No smoking.
Trovandomi, al momento di scrivere queste parole, in astinenza da nicotina. (Ora tarda e siga elettronica out).
Mi viene in mente di un periodo non troppo lontano nel tempo, in cui ho effettuato, l’ultimo infausto tentativo di smettere definitivamente.
2 mesi, tanto è durato il mio divorzio dalle malefiche bionde.
Tale divorzio, incentivato dall’infatuazione per la siga elettronica, alla fine, come avrete già compreso è rientrato.
Lungi da me, l’idea di volervi incitare ad assumere l’insano vizio, o voler pubblicizzare una sua versione fittizia.
In realtà, a parte il cercare di smaltire il tilt, che mi deriva dal fatto di non avere una siga a portata di mano (ed il sonno non mi aiuta).
ne approfitto quindi per analizzare le mie prestazioni pokeristiche senza l’apporto della nicotina.
Come ho detto su, per due mesi, non ho fumato, ma ho giocato.
con quali risultati?
Niente di rilevante, o quantomeno, non mi pare di averne sofferto più di tanto.
Si, certo, l’ausilio, della versione elettronica ha contribuito in parte, ma non più di tanto visto che alla fine ci sono ricascato.
Eppure non ricordo sessioni in cui ho sofferto la mancanza delle bionde.
Nonostante non siano mancati, i momenti di incazzatura per varianza negativa o bad beat da parte di oppi no sense, non mi pare di aver rilevato significativi segni di peggioramento (ma neanche di miglioramento) nel mio gioco.
Viene quindi a cadere, la leggenda che abbina l’accensione e la “degustazione” ad un maggior concentrazione mentale.
Decade anche, la oramai vetusta immagine che si ha del poker.
Immagine, che vuole associato al gioco, oltre al fumo anche la presenza di alcol (cosa assai nefasta come potrà confermare qualsiasi pro).
Ma la cosa non mi meraviglia più di tanto.
Normalmente, le mie sessioni di gioco (da 6 a 9 tavoli alla volta), non contemplano pause fumo.
anzi, il più delle volte, sono cosi preso dall’azione ai tavoli da dimenticarmene proprio.
Chiaro che, la mancanza di risultati grandemente positivi, possono far pensare che, il mio tentativo di smettere, oltre che fallire non mi è servito neanche ai tavoli.
Si, non fumare, non mi ha fatto diventare un campione a poker, ma forse era meglio continuare a perseguire l’intento di smettere definitivamente.
Magari, per usare i soldi risparmiati per incrementare il mio bankroll e tentare di uscire dai microlimiti.
Il tutto, sempre ed assolutamente, con estrema moderazione.

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LA CRISI DEL POKER ON LINE: PROCESSO AI SOFTWARE (2^ PARTE)
Continuo a parlare oggi del processo ai software di gioco.
Ad essere sincero, l’idea di quest’articolo parte da una lunga discussione che ho avuto su PokerStrategy tra la fine del mese scorso e l’inizio di agosto.
La mia proverbiale pigrizia, accentuata dal caldo estivo e la settimana ferragostana, hanno fatto si che ne parlassi solo ieri.
Nel frattempo, su altri quotidiani on line del settore, erano usciti alcuni articoli che hanno poi portato alla stesura della prima parte del pezzo che sto scrivendo oggi.
Mi riferisco all’articolo apparso il 20/08 su ITALIAPOKERCLUB, “Francia: i software di tracking diventano “tabù”?”.
Articolo che faceva il paio con la notizia, apparsa sullo stesso forum il 09/08, “Hold’em Manager illegale nel poker online in Nevada?”.
Se in questo primo articolo, l’argomento trattato, era sulla recente legislazione sul poker on line, dello stato del Nevada.
Legge, che ad una prima interpretazione, “sembra”, impedire l’uso dei software di gioco.
Nell’articolo del giorno 20/08, viene riportato, l’attacco ai software, da parte della famosa rivista CQ Francia.
Incuriosito dalla lettura del pezzo, ho effettuato delle ricerche. Ricerche che mi hanno portato fino all’articolo in questione.
Chi, non volesse cimentarsi nella lettura del testo originale, in lingua francese, sappi che si tratta del classico pezzo di “colore”, buono come riempitivo nei periodi, come quello estivo, in cui si cerca di propinare notizie leggere e spesso distanti dalla propria linea editoriale.
Insomma non sapevano come riempire un pagina 😀
Nel pezzo, l’autrice, Anna Topaloff, dopo aver parlato del flop del più grande torneo di poker live (quello svoltosi nello stadio di Wembley). Attacca i software di gioco, ed i grinder dell’on line, accusandoli di essere la causa della crisi del poker on line transalpino.
Pur essendo questa, solo l’anteprima, della lunga indagine sul poker on line francese, che vedrà la stampa nel mese di settembre, già l’anteprima non è stata digerita dai nostri cugini transalpini.
Sino ad ieri sera, i commenti a quest’anteprima erano 35 ( al momento di questa stesura sono diventati 107) e tutti poco lusinghieri nei confronti della rivista e dell’autrice del pezzo.
vi riporto alcuni tra quelli che ritengo più significativi. (purtroppo la traduzione non rende merito alla maggior parte dei commenti)
Scrive un poker pro:
All’attenzione del direttore di GQ Francia:

Ms. Boulay

Io scrivo per esprimere la mia indignazione pubblicazione á di brani tratti dall’articolo “Chi ha messo tappeto di poker online” sul tuo sito web.

Come potete facilmente contastare i primi commenti dai social network e forum di poker condannano all’unanimità il contenuto di questo articolo, che è il “tracker” la causa della crisi di mercato.

Queste reazioni sono tutte di un ostilità giustificata.

Un tracker è altro che sostegno e di apprendimento che permette di avere una migliore idea della realtà matematica del gioco se effettivamente dà statistiche dettagliate circa gli avversari di gioco, questo software non è affatto un vantaggio ingiusto o discriminatorio. Gli inseguitori sono software disponibili al pubblico in commercio per una cifra modesta e la cui esistenza è nota appassionati di poker da anni, ben prima che l’apertura del mercato francese. Siti di poker online offrono spesso anche nel loro negozio on-line per aiutare i loro giocatori preferiti progresso.

Utilizzo di un tracker è una scelta consapevole da parte di professionisti e appassionati dilettanti. Non ha niente a che vedere con una “neutralizzazione della fortuna” o tracciare hacker malvagi che vogliono imbrogliare. Un tracker è altro che un’arma tra molti altri nell’arsenale di giocatori di poker che vogliono migliorare, come preferito sostegno scacchi software, gli statistici sportivi, ecc.

Le ragioni per la caduta del mercato del poker online in Francia non hanno nulla a vedere con inseguitori. Piuttosto, essi sono radicati nelle tasse soffocanti sugli operatori e giocatori e la perdita di fiducia ARJEL una suite ha la sua incapacità di rispondere in modo efficace quando alcuni scandali. Per non parlare del contesto economico sfavorevole in Francia.

Penso che la comunità di giocatori di poker online di apprezzare una correzione o un diritto di replica.

Sulla stessa linea di pensiero anche un semplice amatore

Si sottolinea che vogliamo numeri, ho letto l’articolo (il tuo occhiolino) e dà a me il punto di vista di un estraneo, totalmente.
Io non uso il tracker quando gioco, perché è inutile in piccoli limiti, prendere appunti Sufit ma non è più possibile quando in realtà giocando su più tavoli.

Questo tipo di software include le statistiche e comincia a rendere le informazioni “attendibili” da uno a migliaia di mani giocate. In deca, solo i primi tre valori di “head-up display” sono praticabili e saranno solo raramente dare veramente accurata e favorevole 7 su 10 (cf, concetto statistico -> Precisione Rate) scenario.

L’accumulo di mano crescendo dà più informazioni per l’utente, ma il tempo è infinitamente più rilevante di quanto si potrebbe pensare.
Personalmente, mi piace l’idea che un giocatore può utilizzare i dati inattendibili perché diventa anche “occasionalmente” usabile :).
Quindi, per sottomettersi alla legge del brutto “tracker” must giocare ri-gu-lie-ri-zione da 10 € Cashgame la cantina o il buy-in del torneo, cioè un minimo di essere un giocatore intelligente !

In breve, il mercato del poker online sta facendo male è un dato di fatto, il tono di questo articolo è una scelta (Play denaro è male …), ma prendere il tempo di informare i vostri lettori o lettori effettiva e potenziale più accurato e preciso tra due pagine di annunci, grazie.

Vi risparmio gli insulti e le critiche mosse alla giornalista, ma vi è chi grida allo scandalo
c’est une catastrophe ce truc ! (non vi è bisogno di traduzione)

UN VRAI TISSU DE CONNERIE SE TRUC ( questa è meglio che non la traduco 😉 )

Chi avrà la ventura di volersi leggere il tutto, capirà che i francesi non hanno digerito molto bene all’ennesimo attacco mediatico nei confronti del poker, ed hanno ancora una volta ribadito che, i veri problemi sono altri.
Ad iniziare da una tassazione, ancora più pesante della nostra, che oltre a portare ad un emigrazione forzata di molti pro di fatto invita a non giocare.
Insomma, se Atene (l’Italia) piange, Sparta (la Francia) non ride. ( o era il contrario?)

Quest’articolo, ha visto la luce grazie alla preziosa collaborazione di:
Pokerstrategy.com sezione francese e dei suoi utenti
in particolare, l’utente jeanbay

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BUON COMPLEANNO fLAVIO

BUON COMPLEANNO fLAVIO


Posted By on Ago 22, 2013

Tanti auguri a te
tanti auguri a te
tanti auguri a te
tanti auguri a te
Non potevo esimermi dal postare i miei personali auguri al grande FFZ.

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LA CRISI DEL POKER ONLINE: PROCESSO AI SOFTWARE
Se ne parla da tempo oramai, ma mai come in questi ultimi mesi, la crisi del poker on line è stata cosi conclamata e discussa.
Sui forum, ed in particolare su PokerStrategy, anche in questi caldi mesi estivi, hanno preso piede numerose discussioni legate all’argomento.
Argomento, talmente ampio, da non poter essere trattato con un solo articolo. Quindi, mi limiterò per il momento, a trattare una discussione nata a lato di quelle principali.
Mi riferisco alle accuse mosse ai software di tracking, quei programmi che la moltitudine dei grinder usa per tracciare le proprie mani e quelle degli avversari.
Attenzione, programmi perfettamente legali, programmi accettati da quasi tutte le room e network del .it e dei .com, quindi, non si parla di fantomatici, quanto inesistenti, software per vedere le carte altrui.

Eppure, tra i principali imputati a cui addossare la crisi dell’online, ci sono proprio loro: Holdem Manager e Poker Trakker, in tutte le loro versioni.
Ma perché tanto accanimento sui programmi di tracking?
Ne avevo parlato sin da uno dei primi articoli postati qui, difendendone l’uso, uso che per la mia esperienza, da si un vantaggio, ma solo se questi programmi vengono usati correttamente e comunque è solo un arma in più, un qualcosa che è utile in primis, per migliorare il proprio gioco potendo rivedere le proprie mani in post sessione.
Poi, solo dopo viene il vantaggio sugli avversari, avversari che spesso hanno anche loro un programma simile.
Programma che ha il suo massimo utilizzo solo per chi multitabla.
Il giocatore occasionale, colui che apre un tavolo ogni tanto, giusto per passare il tempo, chiaramente non utilizzerà un programma del genere, ma anche giocatori di un certo livello riescono a fare profitto senza, mi riferisco a regular di un noto network di gioco, dove fino a poco tempo fa i programmi di tracking non erano supportati.

Quindi perché queste accuse ingiustificate?
Perché vengono indicati come tra le maggiori cause della crisi del poker on line?
Avrei da dire molte cose su omini che dopo aver sculato qualche mano abbandonano il tavolo del nl 5 per andare a shottare un livello superiore, dove puntualmente vengono spennati da regular più capaci.
Ma dimenticavo, la colpa è sempre del server 😉

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BENTORNATI SU POKEREXPRESS

BENTORNATI SU POKEREXPRESS


Posted By on Ago 20, 2013

Bentornati su POKEREXPRESS, augurandovi di aver trascorso delle buone vacanze estive.
Riprendiamo oggi a pubblicare dopo una la breve pausa di ferragosto, e lo facciamo aggiornandovi su alcuni temi trattati nel recente passato.

The syndrome of Full Tilt: Il caso Betapoker.it (la Multipla)

Vi avevamo lasciati con le notizie riguardanti le prime reazioni dopo il fallimento della Multipla.
Si era, allora, in attesa che l’AAMS avviasse le procedure per il rimborso dei giocatori.
E sembra che le procedure siano già partite, il che, visto il periodo estivo, ci lascia favorevolmente meravigliati.
E del 7 agosto, un post su un noto forum, dell’utente spaceman. In esso, egli, annunciava di aver ricevuto una mail da parte dell’AAMS.
La mail, era la risposta alle segnalazione fatte dallo stesso utente (ed in seguito anche da altri).
In essa, l’AAMS, chiede che gli siano inviati alcuni dati per adempiere alle procedure di rimborso.
Ecco il testo della mail.

“Grazie per la segnalazione. Vorremo sapere da lei
– il suo nome e cognome
– il suo codice fiscale
– il numero del conto gioco
– l’importo che le deve essere accreditato
– il suo numero del conto corrente completo di iban e cin e inviarlo
al seguente indirizzo di posta elettronica monopoli.giocoadistanzaCHIOCCIOLAaams.it

Distinti saluti.
Enrico Santini
AAMS – GIOCO A DISTANZA”
Nonostante la mail, e la celerità dell’AMMS sia un buon auspicio, ad un felice epilogo del caso, molti sono i dubbi sulla reale solvibilità del concessionario.
Dubbi che non possiamo, purtroppo, smentire.
Ma per sapere qualcosa di più, dovremo pazientare ancora.

Vi sono comunque, altre discussioni nate sui forum in queste calde giornate di agosto.
Discussioni di cui vi terremo informati e resi partecipi nei prossimi giorni.
Non cambiate canale (citazione) ;).

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LA PATTUGLIA: edizione riveduta e corretta del mio primo racconto di fantascienza.

Ho gli occhi aperti già da un po’.
Giro la testa per guardare il suo profilo. Distesa, a pancia in giù, i lunghi capelli a farle da lenzuolo, sotto al quale riesco comunque ad intravedere il profilo della sua muscolatura, appena accennata, ma ugualmente forte da riuscire ad atterrarmi e costringermi gioiosamente sotto di lei ieri sera. Il sonno dopo la passione è stato lieve ma riposante. Qualcosa da ricordare e ripetere il prima possibile, se e quando sarà possibile.
E’ ancora presto, il sole ancora non è spuntato ma è già ora di andare.
Esco piano dalle lenzuola che odorano ancora di noi e mi invitano a risvegliarla, ma il senso del dovere è forte si, da costringermi a desistere dal delizioso proposito di ripetere i giochi fatti fino a poche ore prima. Raccolti i pantaloni e la camicia mi avvio sulla stanza sul retro.
Li indosso prima di scavalcare la finestra che da sulla piattaforma rocciosa, messa li, quasi apposta dalla natura a formare una stretta balconata ricoperta d’erba e fiori. Scosto appena la copertura mimetizzante, giusto per poterci passare. Per un attimo, volgo lo sguardo sulla vallata in basso dove scorre il fiume circondato da un ampia macchia di alberi. Ma non posso dilungarmi.
Mi arrampico veloce sulle radici dell’albero che mi fa da scala e supero la corta distanza che mi separa dal mio alloggio.
Mi reintroduco furtivamente, dalla finestra che ho lasciato aperta ieri sera e mi ritrovo nella piccola cucina.
Mentre mi lavo, la mia mente percorre i passi che già sono stati programmati da 3 giorni.
Uscire, andare al piazzale, attendere il ritorno della pattuglia col suo prezioso carico, ma soprattutto di coraggiosi compagni. Poi, quasi a ritmo di corsa, cominciare il lavoro di selezione e smembramento delle prede. Non oso pensare ad un loro fallimento. Troppo gravi le conseguenze per la causa, la comunità e soprattutto per me. Indosso dei vestiti puliti e prendo un camice dall’armadio mentre la teiera fischia una rumorosa, ma gradita sveglia mattutina.
E’ ancora presto, l’arrivo della pattuglia non è previsto prima di metà mattinata, anche se, più realisticamente arriveranno quando il sole sarà alto. Esco sulla balconata a sorseggiare il tè ed osservare, puntuale, la sfilata del cambio della guardia del posto di osservazione in fondo al sentiero. Gli uomini e le donne del turno smontante, camminano con passo lento, stanco, dopo una notte insonne a vegliare sulla nostra sicurezza. Passando davanti a me, salutano, con un sorriso carico di fiducia nei miei confronti. Anche loro aspettano il ritorno della pattuglia. Il sole che comincia ad alzarsi in cielo ed il te, oramai freddo, mi convincono ad avviarmi.
Prendo la sacca con il camice ed un opportuno ricambio e mi avvio per il sentiero, in direzione del piazzale dove aspetterò il ritorno della pattuglia. Lungo il breve tragitto verso la mia destinazione, ascolto il lento aumentare del volume dei rumori del bosco.Le case, ben mimetizzate, mi risultano invisibili anche a corta distanza. Abbiamo fatto un buon lavoro in questi anni.
Arrivo al limitare dell’ampia radura che chiamiamo piazzale. Aguzzo la vista cercando la mia squadra, so che sono qui intorno, ma sono bravi, difficilmente li potrò individuare se loro non vogliono. Indosso ho anche io un mantello mimetizzante, ma so che loro mi hanno già individuato.
Costeggio il sentiero alla mia sinistra, qui sono completamente invisibile dall’esterno, fino al suo termine accanto al portale.
Il portale, l’ingresso da cui entrerà la pattuglia e noi con lei. Ora si sono resi visibili, anche la guardia lo è, ma è solo un attimo, giusto per sapere che ci siamo tutti, che tutti attendiamo il ritorno della pattuglia.
l tempo passa lentamente, il sole percorre lento il suo cammino lungo l’arco che lo porterà allo zenit. Dentro di me comincia a montare un senso di inquietudine che non capisco, una preoccupazione che non dovrei avere, una paura che non mi è nuova ed al tempo stesso sconosciuta.
La pattuglia è in ritardo.
Qualcuno mi porge una borraccia, il caldo comincia a farsi sentire, segno dell’avanzare della mattina e della preoccupazione mia e di tutti.
All’improvviso un gesto della guardia ci mette in agitazione, con trepidazione aspettiamo l’esito della comunicazione che sta ricevendo.
Ma non c’è bisogno che me lo dica.
Da dietro una bassa collinetta, si intravede svoltare un silenzioso mezzo. La pattuglia ritorna.
E con essa mio marito.

Orazio Amante.

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